Microineezione Intracitoplasmatica dell'ovocita o ICSI

È una tecnica di fecondazione in vitro che avviene mediante micromanipolazione dei gameti.
La ICSI è nata nella metà degli anni '90. Questa tecnica prevede la micromanipolazione dei gameti maschili e femminili ed è stata sviluppata al fine di risolvere i problemi legati alla sterilità di natura maschile.
La tecnica è stata messa a punto da Palermo e Van Steirteghem tra il 1992 e 1993 e consiste nell'iniezione Intracitoplasmatica di un singolo spermatozoo nell'ovocita.

La tecnica ICSI prevede :
1) il prelievo degli ovociti presenti all'interno dei follicoli stimolati dall'induzione dell'ovulazione farmacologica.
2) la micro inseminazione di questi ovociti con uno spermatozoo
3) la coltura delle cellule embrionali originate dall'evento di fecondazione.
4) il trasferimento in utero dei pro embrioni ottenuti.

Per la ICSI si effettua l'induzione dell'ovulazione come per le altre tecniche di riproduzione assistita e il prelievo ovocitario viene eseguito secondo le modalità già descritte per la FIV-ET.
Gli ovociti e gli spermatozoi devono essere preparati per la micromanipolazione: gli ovociti vengono denudati dalle cellule del cumulo ooforo e della corona radiata, gli spermatozoi vengono trattati con tecniche di centrifugazione e coltura. Mediante un microscopio invertito equipaggiato con un micromanipolatore idraulico, un ovocita maturo viene immobilizzato ed un singolo spermatozoo, precedentemente selezionato, viene iniettato all'introduzione della stessa cellula uovo.
La tecnica è molto sofisticata e deve essere eseguita con grande perizia per evitare il danneggiamento dell'ovocita.
Dopo l'inseminazione si effettua il controllo della fertilizzazione a distanza di 16 20 ore dalla ICSI e le successive fasi di coltura embrionale sono le stesse indicate nella FIV-ET. Analogamente alla FIV-ET si esegue il transfer in giorno 2 o giorno 3 e vengono trasferiti fino a tre embrioni. La percentuale di gravidanza è sovrapponibile a quelle che si ottengono con la FIV-ET.


ICSI Dott. Giovanni Puglia

La ICSI può essere usata con successo non solo in caso di oligo-astengo-terato-spermia ma anche in pazienti azospermici, privi di spermatozoi nell'eiaculato.
Negli ultimi anni sono state messe a punto tecniche di prelievo testicolare e tramite aspirazioni o biopsie gonadiche (TeSA,Testicular Sperm Aspiration o TeSE,Testicular Sperm Extraction) è possibile recuperare spermatozoi da utilizzare per una ICSI.

Dott. Giovanni Puglia

Medico Chirurgo
Specialista in Ginecologia Ostetricia
Aiuto Ospedaliero Fisiopatologo della Riproduzione

Tel: (+39) 06 9122734

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